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Monferrato buttigliera d’Asti: il territorio

da colli in Turismo

PascoliMonferrato buttigliera d’Asti rappresenta uno dei borghi più affascinanti dell’omonima provincia. Si tratta di un paesino che conta poco più di 2000 anime situato a circa 300 metri di altezza rispetto al livello del mare. Il territorio di questa zona è prevalentemente collinare: Monferrato buttigliera d’Asti, infatti, sorge a ridosso della catena di colline di Asti e l’altopiano di Poirino-Villanova.

La storia del territorio

La storia di questo paesino è ricca di vicissitudini non sempre felici. Intorno al 1200, la città di Asti si impossessò del castello di Mercuriolo che fino ad allora era stato proprietà esclusiva dei Briadante, una nobile dinastia di duchi astigiani. Quando il castello passò alla provincia di Asti, i governatori locali pensarono di sviluppare un paese a ridosso della costruzione. Nacque così ‘villa nova’, un borgo che occupava un territorio che a quell’epoca era conosciuto con il nome di Butiglaria. Da allora, questo territorio alternò periodi di indipendenza a periodi di sottomissione, prima da parte dei Savoia, successivamente da parte di Ernst von Mansfeld. Intorno al ‘700, invece, il territorio fu sottomesso dai conti Freylino.

Buio e luce di un territorio

Durante il 700’, questo piccolo borgo conobbe periodi di grande miseria causati dalla diffusione di numerose epidemie che costrinsero la popolazione a periodi di gravi crisi economiche. A tutto questo, inoltre, si aggiunsero le sottomissioni subite da questo territorio da parte di numerose truppe. Solo in seguito alla pace di Aquisgrana, il borgo conobbe un periodo di fioritura. All’inizio, infatti, la ripresa dell’economia fu favorita grazie ad un’importante produzione di oggetti in terracotta che divennero ben preso famosi in tutta la penisola. Successivamente, invece, il territorio conobbe un’ulteriore fase sviluppo per merito dell’incremento del lavoro agricolo e della produzione di vino. Intorno, al 1900 molti abitanti del borgo emigrarono alla volta di Torino. In quegli anni, infatti, la popolazione del borgo sfiorava le 3000 anime. Oggi, invece, questo territorio è noto soprattutto per la produzione di un vino Doc particolarmente pregiato: il Barbera d’Asti.

Foto: flashkralove – Fotolia

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